Abdulrahman Al-Khalidi è un giornalista, analista politico e difensore dei diritti umani saudita. È stato un membro attivo dell'Associazione saudita per i diritti civili e politici (ACPRA) e in seguito si è unito all'«Electronic Bees Army» del giornalista Jamal Khashoggi, un'iniziativa contro la disinformazione condotta insieme all'altro dissidente Omar Abdulaziz.
È fuggito dall'Arabia Saudita nel 2013 dopo la repressione di Stato contro i difensori dei diritti umani. Dopo anni di esilio tra Egitto, Qatar e Turchia, ha cercato rifugio nell'Unione europea varcando il confine turco-bulgaro nell'ottobre 2021.
Da allora è rimasto in detenzione amministrativa, da oltre 1,680 giorni, nei centri di detenzione di Busmantsi e Lyubimets, senza accusa penale, senza condanna e in aperto disprezzo di molteplici decisioni giudiziarie che ne ordinano la liberazione.
L'Agenzia dell'ONU per i rifugiati ha confermato che il principio di non-refoulement si applica al suo caso. La Corte amministrativa suprema della Bulgaria ha deciso in suo favore tre volte. Eppure lo Stato bulgaro continua a trattenerlo, invocando classificazioni di sicurezza nazionale prive di fondamento emesse dalla DANS, uno schema che le organizzazioni internazionali hanno definito repressione transnazionale agevolata da uno Stato membro dell'UE.